Implantologia

CMM Dental Service Srl

Implantologia Dentale

Ritrova il tuo sorriso!

Grazie alla professionalità e all'esperienza del team di odontoiatri dello studio CMM a Brescia, è possibile risolvere problemi derivanti dalla parziale o totale mancanza dei denti.

Tornare a sorridere con sicurezza è davvero possibile grazie agli interventi di implantologia dentale.

Nella struttura vengono eseguiti interventi di implantologia a carico differito e a carico immediato, utilizzando impianti dentali in titanio di primarie aziende italiane ed estere, tutte rigorosamente certificate.

Studio Dentistico CMM Brescia

In particolare ci occupiamo anche di:

Chirurgia implantare e rigenerazione ossea guidata con tecnologia Piezo chirurgica

Innesti di osso eterologo, sostituti ossei, membrane riassorbibili e non

Progettazione implantare 3D

L'obiettivo dello studio CMM Dental Service è offrire dispositivi medici di alta qualità a condizioni economiche accessibili. Grazie alla tecnologia computer assistista che permette un elevato grado di accuratezza ed efficacia nella realizzazione della miglior protesi adatta ad ogni paziente.

Torna a sorridere con l'implantologia a carico immediato!

La storia dell’implantologia

I tentativi di sostituire un elemento dentale naturale con un elemento artificiale risalgono a secoli fa. Nei tempi moderni, la scuola italiana e svedese hanno affinato le tecniche chirurgiche di implantologia e l'evoluzione della meccanica applicata alle viti in titanio. Nell'implantologia a carico immediato la scuola italiana ha prodotto numerose innovazioni, tra cui il progetto di Stefano Tramonte nel 1961 e l'introduzione del titanio come metallo di elezione nel 1964.

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L’implantologia Moderna

Attualmente l'implantologia è altamente affidabile sia con il carico immediato che con il carico differito. Quest'ultimo è da preferire in alcune circostanze, come nelle tecniche di rigenerazione ossea abbinate all'implantologia stessa. L'esperienza dello studio CMM nella tecnica implantare a carico immediato risale al 2006/2007, quando il team si è avvicinato alla scuola italiana I.A.F.I.L., sorretta da alcuni dei più importanti chirurghi italiani esperti di tecniche implantari. Da allora il protocollo chirurgico e i materiali impiegati si sono evoluti notevolmente, con miglioramenti qualitativi importanti sia nel trattamento delle superfici implantari che nei materiali protesici, favorendo l'osteointegrazione in tempi rapidi.

Studio CMM Dental Service Brescia
Quando è Indicata

È importante chiarire che l'implantologia a carico immediato non può essere eseguita sempre né su tutti i pazienti. Per ottenere un'alta predicibilità di successo devono essere presenti alcuni parametri imprescindibili: una buona qualità e quantità ossea, la stabilità primaria degli impianti verificata con strumentario specifico, dispositivi protesici congrui e bilanciati occlusalmente, un buono stato di salute dei tessuti parodontali e adeguate abitudini di igiene orale. Controindicazioni relative possono essere valutate in presenza di patologie come diabete scompensato, immunodepressione, assunzione prolungata di bifosfonati o tabagismo. La letteratura scientifica indica un tasso di successo implantare tra il 94 e il 95%.

Implantologia computer assistita o chirurgia guidata

Le competenze richieste al professionista che si dedica alla chirurgia implantare odontoiatrica sono sempre più complesse. È necessario un protocollo chirurgico affidabile e ripetibile che assicuri un alto grado di successo. Oggi sono disponibili mezzi diagnostici sofisticati in grado di elaborare dati provenienti dalle scansioni CBCT (Cone Beam Computed Tomography). La combinazione di questi dati con potenti software permette di pianificare l'intervento chirurgico implantare attraverso il computer: nasce così il concetto di chirurgia guidata o computer assistita.

Indicazioni cliniche

L'edentulità parziale o totale comporta alterazione dell'aspetto e una funzione masticatoria ridotta, innescando fenomeni di scarsa autostima e difficoltà nelle normali attività sociali. La riabilitazione implanto-protesica restituisce funzione ed estetica e si sta diffondendo a discapito delle protesi amovibili. Nella chirurgia implantare classica l'approccio prevede lo scollamento del tessuto molle per rendere visibile l'osso sottostante. In tempi recenti è stata introdotta la metodica flapless, minimamente invasiva, con tempi di guarigione più brevi e minori modifiche a livello osseo. Un planning preoperatorio accurato permette al chirurgo di concentrarsi sul paziente e sul risultato finale.

Chirurgia Software Assistita

Questa metodica prevede la realizzazione di una guida radiologica e successivamente di una guida chirurgica: dispositivi statici che servono come riferimento per progettare e pianificare l'intervento di chirurgia implantare computer assistita. La guida radiografica può essere costruita ex novo oppure può essere utilizzata la protesi mobile preesistente del paziente con piccole modifiche. Indossata durante l'intervento, la guida chirurgica garantisce il posizionamento implantare precedentemente progettato. Le guide possono essere prodotte attraverso prototipizzazione stereolitografica oppure tramite strumenti di posizionamento meccanico con algoritmi di trasformazione computerizzati.

Protocollo operativo nella metodica software assistita

La dima radiologica e il volume osseo disponibile sono prerogative indispensabili per inserire gli impianti dentali nella posizione corretta, rispettando l'anatomia del paziente e le aree critiche. Le protesi dentali in resina possiedono una densità simile ai tessuti molli circostanti, pertanto deve essere preparata una protesi con markers radiopachi scansionabili. Il metodo a singola scansione prevede un dispositivo protesico con markers indossato dal paziente durante l'acquisizione. Il metodo a doppia scansione, sviluppato negli anni '90, prevede una prima scansione CBCT con la dima inserita e una seconda scansione del solo dispositivo, seguite dall'integrazione delle immagini attraverso i markers radiopachi.

Planning Computer Guidato

Le immagini DICOM acquisite con la CBCT vengono importate nel software di progettazione. Si realizza la fusione dello stent radiologico con il modello cranio-facciale mediante sovrapposizione dei markers, successivamente viene individuato il sito chirurgico, la dimensione degli impianti e la posizione nonché l'inclinazione assiale nel sito ricevente. Completato il processo di progettazione implantare, il software genera un file STL che viene processato per fabbricare la dima chirurgica con modalità sottrattiva tramite fresatori o additiva tramite stereolitografia.

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La Stereolitografia

La stereolitografia è uno degli strumenti maggiormente usati per stampare oggetti tridimensionali. La prima macchina fu presentata da 3D System nel 1987, dando inizio allo sfruttamento industriale di questa tecnologia. Da allora sempre più macchine sono state progettate e la diffusione della tecnologia stereolitografica ha raggiunto anche il mercato consumer. Attualmente sono disponibili materiali con caratteristiche tecniche elevate, sufficienti nel campo della medicina per essere messi a contatto con il corpo umano per diverse ore. Il sistema di chirurgia computer assistita consiste in una guida chirurgica stereolitografica con montatori dedicati, boccole guida, chiavi di fissaggio e frese calibrate alla profondità prefissata.

Guide chirurgiche

Le guide chirurgiche offrono un supporto meccanico alle frese, mantenendole nella posizione prefissata per il tempo necessario. Il processo stereolitografico è completamente automatizzato e assistito dal software, considerando il volume tridimensionale a seconda del supporto anatomico: osseo nel caso di apertura del lembo, dentale se presenti denti residui, o mucoso nella tecnica flapless. L'utilizzo delle guide riduce le difficoltà dell'intervento se impiegate correttamente. Il posizionamento deve essere stabile, spesso garantito da pin o micro-viti di stabilizzazione. Le guide supportate dai denti garantiscono maggiore stabilità e più facile posizionamento.

Tecnica a mano libera o computer assistita

Confrontando l'accuratezza del posizionamento implantare a mano libera con la metodica guidata, studi in vitro hanno rilevato deviazioni medie nel punto di entrata di 0,87 mm in chirurgia guidata contro 1,34 mm in quella non guidata. Le deviazioni nel punto apicale risultano di 1,15 mm nella guidata e 1,69 mm nella non guidata, con deviazioni angolari rispettivamente di 3,06° e 5,6°. Questi dati confermano la migliore accuratezza del sistema interamente guidato. La pianificazione software assistita considera anatomia del paziente, qualità ossea, progetto protesico e spessore della mucosa, determinando anche se procedere con carico immediato.

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